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Il voto spiegato – A Strasburgo settimana di plenaria importante per le politiche UE sulla sicurezza: le principali risoluzioni approvate e il voto di Caterina Chinnici

Settimana importante per le politiche europee sulla sicurezza, quella appena conclusa a Strasburgo. Dalla plenaria del Parlamento Europeo è infatti arrivato il via libera ad alcuni provvedimenti che incideranno su aspetti particolarmente significativi come la gestione delle frontiere esterne dell’Unione Europea e lo scambio di informazioni, sia all’interno che con i paesi terzi.

Con ampia maggioranza l’assemblea ha approvato la risoluzione legislativa sul nuovo regolamento che amplia e rafforza il mandato di eu-Lisa, l’agenzia dell’UE che ha il compito di gestire sotto il profilo tecnologico (non dei contenuti) i database dei sistemi informativi in materia di libertà, sicurezza e giustizia, essenziali per la gestione del confine esterno dell’Unione e per il corretto funzionamento dell’area Schengen. Il nuovo testo, votato da Caterina Chinnici che ne è anche relatore per conto del gruppo S&D, pone fra l’altro la base giuridica per il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche di cui l’agenzia si serve (LA NEWS CON I DETTAGLI).

L’aula della plenaria

Dalla plenaria disco verde anche al regolamento che istituisce uno dei sistemi in questione, quello di informazione e autorizzazione ai viaggi per i cittadini di paesi terzi non soggetti all’obbligo di un visto per l’ingresso in territorio UE, in acronimo ETIAS. Scopo del sistema ETIAS è aiutare le autorità a valutare in dettaglio se la presenza in UE di una persone arrivata da un paese terzo rappresenti o meno un rischio per la sicurezza. Anche questa risoluzione è stata sostenuta col proprio voto dall’eurodeputata siciliana.

Sul fronte della cooperazione con i paesi terzi, approvate dalla plenaria otto risoluzioni per l’avvio da parte dell’Unione Europea di negoziati mirati a stringere accordi sullo scambio di dati tra l’agenzia Europol e le autorità di Algeria, Egitto, Marocco, Tunisia, Turchia, Giordania, Israele e Libano competenti per il contrasto al terrorismo e ad altre forme di criminalità grave. “Gli attentati avvenuti e l’evoluzione dei network terroristici – ha affermato Caterina Chinnici illustrando il proprio voto a favore degli otto provvedimenti – impongono un ulteriore passo dell’UE verso collaborazioni utili per migliorare i risultati già raggiunti, e questo deve avvenire innanzitutto con i paesi terzi che, in ragione della loro posizione geografica, potrebbero avere un ruolo strategico per un’azione congiunta contro il terrorismo e la radicalizzazione”.

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