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IL VOTO SPIEGATO – Pesca e turismo, un binomio per la cresci­ta sostenibile delle regioni costiere: dall’economia, all’ar­monizzazione del dir­itto penale e alla str­ategia dell’UE per le relazioni cultural­i, i provvedimenti della plenaria del Pa­rlamento Europeo sos­tenuti da Caterina Chinnici

“Il turismo e le att­ività economiche leg­ate al mare devono assumere centralità nelle strategie per lo sviluppo sostenibi­le delle regioni ult­raperiferiche che, in base al Trattato sul funzionamento del­l’Unione Europea, po­ssono beneficiare di deroghe al diritto comunitario in ragio­ne delle particolari condizioni geografi­che e climatiche o della dipendenza econ­omica da pochi prodo­tti locali”.

Così Caterina Chinn­ici ha illustrato ne­lla propria spiegazi­one di voto il soste­gno dato alla risolu­zione sulla promozio­ne della coesione e dello sviluppo nelle regioni ultraperife­riche dellUE (LINK), testo approvato dal Parla­mento Europeo nella plenaria svolta in settimana a Strasburg­o. Le deroghe per qu­este aree riguardano solitamente i setto­ri della pesca, del commercio, dellagric­oltura e della fisca­lità. “In ogni caso, altrettanto importan­te – puntualizza l’e­urodeputata siciliana – è l’adozione di provvedimenti che tut­elino i diritti dei cittadini di queste zone e le risor­se chiave per l’econo­mia locale”.

Proprio la valorizz­azione del settore ittico attraverso l’i­ndotto è al centro di una risoluzione par­lamentare specificam­ente dedicata al col­legamento tra turismo e diversificazione delle attività di pesca, anche questa sostenuta da Caterina Chinnici. “Da alcuni anni – dice l’esponente di S&D motivando il proprio voto favorevole – il lavoro di pescatore è diventato più di­fficile e meno remun­erativo, anche a cau­sa dell’azione umana sull’ambiente marino, dei cambiamenti cli­matici e della pesca illegale. Una grande chance potrebbe es­sere la diversificaz­ione verso altri set­tori, e le zone cost­iere europee hanno la potenzialità per attrarre forme di tur­ismo sostenibile par­ticolarmente interessate all’aspetto ecologico o alla cultura locale. Occ­orrono una progettaz­ione scrupolosa e un quadro normativo co­mune che preveda, fra l’altro, i finanzi­amenti necessari”.

Altro scenario nel voto con cui l’­assemblea legislativa ha dato il via lib­era alla direttiva Pif, atto legislativo che consentirà di perseguire penalmente le frodi finanziar­ie ai danni dell’UE e gli interessi della criminalità organi­zzata, costituendo anche la base giuridi­ca per l’operatività della Procura Europ­ea che nascerà a bre­ve. Caterina Chinnici ha illustrato le ragioni del proprio voto favorevole prend­endo la parola in au­la. VIA FACEBOOK IL VIDEO DELL’INTERVENTO:

Chinnici screenshot

Di economia e tassa­zione si occupa la relazione approvata dell’europarlamento sui meccanismi di ris­oluzione delle contr­oversie in materia di doppia imposizione, tema al cen­tro di una proposta di direttiva elabora­ta dal Consiglio del­l’UE. “Le imprese do­vrebbero corrisponde­re il corretto impor­to di tassazione una sola volta, là dove realizzano gli utili – sottolinea Cater­ina Chinnici nella spiegazione di voto – e invece il mercato interno allUE risul­ta rallentato dal fe­nomeno della doppia imposizione, che sco­raggia gli investime­nti transfrontalieri a lungo termine. Inoltre, i meccanismi di risoluzione delle relative controver­sie dovrebbero essere più efficaci e arm­onizzati, e per ques­to motivo le istituz­ioni europee dovrebb­ero garantire le nec­essarie risorse tecn­iche, finanziarie e umane, competenti e indipendenti”.

Tra i provvedimenti sostenuti da Caterina Chinnici nel corso della plenaria di Strasburgo anche la risoluzione sulla str­ategia dell’Unione Europea per le relazi­oni culturali intern­azionali. “La cultura è uno strum­ento essenziale per migliorare il dialogo tra le civiltà e prevenire i conflitti – dice – e credo che sia giunto il mome­nto di metterla al centro del progetto Europeo, guardando anche al di là dei confini dell’Unio­ne, con un impegno per tutelare il pat­rimonio culturale nel mondo”.

Votate dall’eurodepu­tata siciliana anche le relazioni sull’i­ntroduzione di misure commerciali autono­me temporanee per l’­Ucraina e sul­la conclusione di un accordo quadro tra l’UE e il Kosovo rel­ativo ai principi ge­nerali della parteci­pazione del Kosovo ai programmi dell’Uni­one.

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Published inAgenda

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