Salta al contenuto

Sì dalla plenaria del Parlamento Europeo al nuovo regolamento dell’agenzia eu-Lisa, Caterina Chinnici: “Strumento importante per migliorare circolazione delle informazioni, gestione delle frontiere e sicurezza mantenendo un alto livello di tutela dei diritti e della privacy dei cittadini”

“Una fondamentale base giuridica per il potenziamento anche infrastrutturale dei sistemi informativi dell’UE su larga scala finalizzati alla sicurezza e per rendere sempre più qualitativo ed efficace l’accesso delle autorità nazionali alle informazioni, assicurando un alto livello di tutela dei diritti e della privacy”.

Con queste parole Caterina Chinnici fotografa il valore del nuovo regolamento dell’agenzia eu-Lisa approvato oggi a Strasburgo dalla plenaria del Parlamento Europeo e al cui testo l’eurodeputata siciliana ha lavorato come relatore per conto del gruppo S&D.

La plenaria di Strasburgo

Eu-Lisa è agenzia dell’Unione Europea alla quale è affidato il compito di gestire sotto il profilo tecnologico (non dei contenuti, sui quali non ha competenza) i database dei sistemi informativi su larga scala in materia di libertà, sicurezza e giustizia. La nuova regolamentazione ne amplia e rafforza il mandato creando le condizioni legali per includervi anche tutti i sistemi creati più di recente e quelli in corso di formazione o di aggiornamento. Fra l’altro, l’agenzia sarà responsabile per il funzionamento e lo sviluppo del SIS (Schengen Information System), del VIS (Visa Information System), dell’EES (Entry/Exit System), dell’ETIAS (European Travel Information and Authorisation System) e ancora di Eurodac e Dublinet.

Tra le disposizioni più importanti, quella che impegna eu-Lisa a sviluppare l’interoperabilità tra i singoli sistemi ove previsto negli specifici strumenti legislativi che li regolano (e ciò anche in ragione della natura dei dati). La norma è stata formulata sulla base una proposta di Caterina Chinnici, recepita nel regolamento durante il negoziato trilaterale tra Parlamento, Consiglio dell’UE e Commissione Europea.

“L’interoperabilità tra i sistemi – spiega Caterina Chinnici – permetterà alle autorità nazionali che consultano un database di sapere se informazioni pertinenti all’oggetto della ricerca sono presenti anche in altri database per i quali la normativa europea autorizza questo collegamento. Eu-Lisa possiede l’esperienza e le professionalità per poter sviluppare l’interoperabilità così come, in generale, per garantire una costante, rapida ed efficace circolazione delle informazioni tra le autorità responsabili nei vari stati membri dell’UE. Il rafforzamento del suo mandato è quindi un passaggio molto importante, considerata la rilevanza che questi sistemi informativi hanno nella gestione e nel controllo delle frontiere esterne dell’Unione, essenziali per il corretto funzionamento dell’area Schengen. Va anche sottolineato che, sebbene eu-Lisa non abbia accesso ai dati veicolai dai sistemi, nel regolamento è stato inserito un solido rinvio alla normativa europea sul data protection”.

Tra le norme sostenute con forza dalla relatrice S&D anche quella che consente a eu-Lisa di fornire ai paesi membri supporto tecnico nell’uso di sistemi decentralizzati o di prevedere componenti tecnici (router, per esempio) che possano facilitare la distribuzione dei dati in Europa. Un servizio che, fra l’altro, potrà rivelarsi importante per lo scambio delle informazioni acquisite dalle autorità nazionali nel quadro della direttiva PNR (Passenger Name Record) del 2016.

Un momento della missione guidata da Caterina Chinnici nel novembre 2016 presso la sede di eu-Lisa, a Tallinn

(COM)

Published inNews

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *