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Tag: caterina chinnici

“La lotta contro il terrorismo e il crimine organizzato da Palermo a Bruxelles” – Domani (martedì 22 gennaio) al Parlamento Europeo una mostra fotografica per celebrare l’anniversario di nascita di Rocco Chinnici, fondatore del pool antimafia

L’impegno professionale per la giustizia e la legalità, i momenti di vita familiare, le drammatiche scene della strage di via Federico Pipitone, tutto in una mostra fotografica per celebrare nel palazzo del Parlamento Europeo, domani mattina a Bruxelles, l’anniversario di nascita di Rocco Chinnici, magistrato fondatore del pool antimafia.

L’iniziativa, intitolata “La lotta contro il terrorismo e il crimine organizzato da Palermo a Bruxelles”, è promossa da Caterina Chinnici, magistrato, europarlamentare e figlia di Rocco, con il sostegno del gruppo europarlamentare S&D. L’esposizione sarà inaugurata alla presenza di David Sassoli, vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’UE. 

L’evento si terrà a partire dalle 12.30 nella sala Asp 3 della Vox box bar area. Introdurrà Caterina Chinnici insieme con il fratello Giovanni, presidente della Fondazione Rocco Chinnici. A seguire gli interventi di Claude Moraes, presidente della commissione “Libertà civili, giustizia e affari interni” del Parlamento Europeo, Antonio Balsamo, consulente giuridico della rappresentanza italiana presso la sede Onu a Vienna, e di Brian McDonald, capo del personale dell’agenzia Europol. In chiusura l’inaugurazione della mostra, che raccoglie una trentina di immagini e alcuni pannelli con frasi di Rocco Chinnici.

Nato il 19 gennaio del 1925, Rocco Chinnici era a capo dell’Ufficio istruzione del Tribunale di Palermo quando, il 29 luglio del 1983, fu assassinato dalle cosche. Un’auto imbottita di tritolo fu fatta esplodere in via Federico Pipitone, davanti al palazzo in cui il giudice e la sua famiglia vivevano. La detonazione provocò anche la morte di due Carabinieri addetti al servizio di tutela, il maresciallo Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta, e del portiere dello stabile Stefano Li Sacchi, oltre al ferimento dell’autista Giovanni Paparcuri.

Convenzione di Palermo sul crimine transnazionale, conferenza al palazzo di giustizia. Caterina Chinnici: “La legislazione dell’UE ha avuto importanti evoluzioni ma contro le organizzazioni criminali serve anche un’azione su scala globale”

“Nella più recente normativa il legislatore europeo ha riconosciuto in funzione antiterrorismo la validità delle strategie e degli strumenti sviluppati contro il crimine organizzato. Questa evoluzione è stata certamente influenzata dalla convenzione di Palermo sul crimine transnazionale, che a sua volta ha radici, per molti aspetti, nell’esperienza portata avanti in Italia dalla fine degli anni Settanta anche grazie al sacrificio di Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Oggi però i passi compiuti dall’Unione Europea devono essere affiancati da un’azione di contrasto su scala globale, perché globale è la dimensione acquisita dalla criminalità organizzata. Questa necessità è ben espressa proprio dalla convenzione di Palermo, che con le sue 189 ratifiche è tra gli accordi multilaterali internazionali di maggior successo”.

Un momento dell’intervento di Caterina Chinnici

Lo ha detto l’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici nel corso della conferenza intitolata “Costruire il futuro della convenzione di Palermo”, che si è svolta stamattina al palazzo di giustizia di Palermo su iniziativa del Ministero della Giustizia. Conclusioni affidate al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Relatori il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, il presidente della Corte di appello Matteo Frasca, il procuratore generale Roberto Scarpinato, il procuratore della repubblica Francesco Lo Voi, il vicepresidente del Csm David Ermini, il presidente dell’Anm Francesco Minisci, il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Chieti Francesco Testa e Antonio Balsamo, consulente giuridico della rappresentanza italiana presso la sede Onu a Vienna.

Il saluto tra Caterina Chinnici e il ministro Alfonso Bonafede prima della conferenza

“Due punti di forza del diritto penale europeo contro criminalità organizzata e terrorismo sono la collaborazione tra autorità giudiziarie e la cooperazione sia informativa che operativa tra le autorità di contrasto – ha aggiunto Caterina Chinnici – ma nell’attuale legislatura ha finalmente assunto la dovuta importanza a livello UE il contrasto patrimoniale, attraverso la nuova disciplina dell’incriminazione del riciclaggio ma anche con il nuovo regolamento su confisca e congelamento dei beni che, per la prima volta, prevede il reciproco riconoscimento, tra stati membri, dei provvedimenti di confisca in assenza di condanna. Le sfide future sono l’interconnessione e l’interoperabilità delle banche dati, la regolamentazione del rapporto tra nuove tecnologie e prova elettronica e l’adozione di un’accurata definizione comune di criminalità organizzata, la cui mancanza fa sì che attualmente in Europa continuino a esistere approcci molto diversi all’incriminazione del fenomeno associativo criminale. Al riguardo ho commissionato all’Università di Palermo uno studio giuridico comparativo e ho presentato recentemente un’interrogazione alla Commissione Europea”.

In questa euro-legislatura Caterina Chinnici ha lavorato come relatore per conto del gruppo S&D alla direttiva europea antiterrorismo, al dossier della commissione speciale sul terrorismo e al regolamento che ha istituito la procura europea, primo organo sovranazionale con autonomi poteri di indagine.

Il documentario di Rai Storia sulla convenzione di Palermo, proiettato alla conferenza

(COM)

Il voto spiegato – Non solo la direttiva copyright e la “bacchettata” all’Ungheria sul rispetto dei diritti. Dalla plenaria di Strasburgo anche nuove norme antiriciclaggio e l’ok di Juncker a inserire l’antiterrorismo nel mandato della Procura europea. Caterina Chinnici: “Ma Eppo deve poter indagare su tutta la criminalità organizzata transnazionale”.

Non è stata soltanto la plenaria della discussa direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale, votata anche da Caterina Chinnici dopo le modifiche con cui le piattaforme online non commerciali (per esempio Wikipedia) o di piccole e medie dimensioni, al contrario dei giganti del web, sono state esentate dal remunerare i contenuti prodotti da artisti e giornalisti e condivisi in rete, e con le quali, per tutelare la libertà di espressione, è stata esclusa dai vincoli del copyright la semplice condivisione di collegamenti ipertestuali (hyperlink) accompagnata da parole personali di chi li mette in condivisione.

35° anniversario della strage di via Federico Pipitone – Ricordati oggi a Palermo Rocco Chinnici e le altre vittime della strage, Caterina Chinnici: “La morte di papà ha lasciato un vuoto incolmabile, ma resta anche una lezione morale di dedizione allo Stato e alla collettività”

Il comandante generale dei Carabinieri Nistri: “Commemorare vuol dire condividere e comunicare memoria”

Matteo Frasca: “Le soluzioni innovative di Chinnici frutto della sua intelligenza divergente”

Forum europeo sui diritti del fanciullo, Caterina Chinnici: “I bambini migranti attendono una risposta dai paesi dell’UE, e la risposta è semplice: più volontà politica”

“I minori migranti attendono una risposta dagli stati membri dell’UE, e sebbene la tutela dei loro diritti sia una questione articolata, la risposta è semplice: maggiore volontà politica. A tutti i minori, migranti inclusi, dovrebbero sempre essere garantiti i diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, ma c’è un deficit di solidarietà e questo è inaccettabile”. Caterina Chinnici, co-fondatrice e co-presidente dell’intergruppo europarlamentere per i diritti dei minori, è intervenuta oggi pomeriggio a Bruxelles al 10° Forum europeo sui diritti del fanciullo organizzato dalla Commissione Europea, che proseguirà fino a domani e che quest’anno ha per tema la protezione di bambini e adolescenti nell’ambito delle politiche sulla migrazione.

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